giovedì 16 maggio 2013

Copertine di dischi : controverse, sexy, bannate e bizzarre




Nel mondo virtuale e sterilizzato di Walmart e di iTunes non vedrai mai le immagini delle copertine che in qualche modo hanno offeso la "morale" pubblica o hanno fatto suscitare risate ed ironia ..come quelle che ho confezionato in questo slide di covers controverse, sexy, bannate e bizzarre.. 







mercoledì 15 maggio 2013

Pink Floyd - Wish you were here



Wish You Were Here (in italianoVorrei che tu fossi qui) è il secondo album dei Pink Floyd ad usare una tematica concettuale scritta interamente da Waters ed evoca il suo sentimento nel momento in cui la fraternità tra i membri della band, che si era fatta sentire in precedenza, era venuta a mancare.
La foto sulla copertina è stata presa da Storm Thorgerson che aveva accompagnato la band in tour nel 1974, ed aveva pensato seriamente al significato dei testi, infine decidendo che le canzoni riguardavano in generale "l'insoddisfazione della presenza o meglio assenza " 
Il concetto dietro le canzoni " Welcome to the Machine "e" Have a Cigar " gli suggerì l'uso di una stretta di mano (un gesto spesso vuoto). 

L'Immagine della copertina dell'album è ispirata dall'idea che le persone tendono a nascondere i loro veri sentimenti, per paura di "bruciarsi" e, quindi, due uomini d'affari sono stati raffigurati che si stringono la mano, uno in fiamme. 
"Scottarsi" era anche una frase comune nel settore della musica, utilizzata spesso da artisti ai quali venivano negate le royalties.

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Due stuntmen sono stati utilizzati  nella foto Ronnie Rondell Danny Rogers .  
Rondell indossava una tuta ignifuga coperto da un vestito d' affari. La sua testa era protetta da un cappuccio, sotto la parrucca. Inizialmente il vento soffiava nella direzione sbagliata, e le fiamme arrivavano sulla faccia a Rondell, bruciandogli i baffi
I due stuntmen cambiarono la posizione.

La fotografia è stata scattata presso i Warner Bros studios a Burbank in California.














La paura di aprirsi all’ altro e di rimanere scottato è la spiegazione dell’uomo che brucia in copertina, ulteriore accenno alla difficoltà dei rapporti interpersonali, che in quegli anni cominciavano a diventare pesanti all’ interno della band. 
I Pink Floyd dopo aver ripreso il concetto della stretta di mano anche sul tondino del vinile, anche se quest’ultima avviene tra due arti robotici, decisero di ampliare il tema con altri scatti, come quello sul retro copertina che vede un uomo d’affari in mezzo ad un deserto mentre offre al pubblico una copia del disco. L’effetto inquietante è dato dal fatto che l’uomo non possiede né la faccia né il corpo, è un non-uomo in pratica, riferimento alla canzoneHave a cigar”. Se il deserto simbolizza, fra i quattro elementi, la terra, l’uomo che brucia rappresenta, invece, il fuoco. 

Le restanti altre due fotografie completano questo quadro: l’uomo che si tuffa utilizza una posizione yoga per restare immobile su una piattaforma immersa nel lago e simbolizza, ovviamente, l’acqua. Mentre l’ultimo elemento, il vento, muove il velo rosso e le foglie degli alberi raffigurati nella foto sulla busta interna dell’album dietro cui si intravede la figura di una donna misteriosa. Nelle successive edizioni di Wish you were here, per amplificare il concetto di lontananza, la copertina fu addirittura avvolta in una busta di plastica nera, creando un senso di anonimato e freddezza, che è l’ideale complemento visivo di un disco alienante.

Guarda il video :




martedì 14 maggio 2013

Kraftwerk - Trans-Europe express


Kraftwerk - Trans-Europe express (1977, Label: Kling Klang). 
Il passaggio dall'elettronica sperimentale all'elettro-pop avviene in quattro tempi, che sono poi i 4 album centrali della discografia dei Kraftwerk. 

Con quest'album, la metamorfosi si può dire quasi completata ( manca solo The Man Machine 1978 ) e si apre un nuovo mondo (che molti altri percorreranno).

Fondamentale in questo "movimento" è il concept europeo di Trans europe express che definisce anche l'originalità di un genere musicale che elabora i dettami classici del passato della musica continentale (ne è la prova il pezzo Franz Schubert), li rilegge in chiave avanguardistica (due componenti dei Kraftwerk sono stati allievi del compositore Karl-Heinz Stockhausen) e li trasforma in un nuovo formato autoctono (attualmente ancora in vigore).

La canzone iniziale Europe endless è un inno all'Europa: nel 1977, persino la Germania era divisa, e lo sguardo speranzoso dei 4 musicisti in copertina è illuminante, vi si scorge la speranza che la gloria del passato possa ripetersi nuovamente in un futuro prossimo. 

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Trans europe express riprende l'idea di Autobahn e trasforma un viaggio (nel cuore dell'Europa) in una suite musicale. 
Il quartetto tedesco assolda ben tre fotografi diversi per la copertina di uno dei dischi più importanti della storia del pop d’avanguardia. Una cover costosa ma che ha raccolto enormi successi. 

Guarda il video per saperne di più :